Inizia la raccolta fondi per il 1°maggio autorganizzato a staZIONe UtOpiA 28 03 2017

Singoli, associazioni, gruppi, collettivi, siamo tutti invitati a partecipare alla raccolta fondi
sul sito https://www.produzionidalbasso.com/project/1degmaggio-autorganizzato-a-stazione-utopia/
per una giornata di musica, incontri, cucina, arte e sperimentazione.
Clicca sul link e poi segui le istruzioni della piattaforma “produzionidalbasso”
per sostenere il progetto.

MAI PIU’ SPAZI ABBANDONATI

Questo è il principio da cui parte nel 2013 l’iniziativa del collettivo utopia nell’area ex-circumvesuviana a marigliano, per il recupero e la gestione popolare degli spazi pubblici.

Da quell’esperienza nasce l’idea “staZIONe UtOpiA”: recuperare tutta l’area, stabile in disuso compreso, e avviare la costruzione di un centro di produzione culturale indipendente, a disposizione di tutte le realtà territoriali che operano, nonostante tutto e a proprie spese, per l’arte, la cultura, l’ambiente, la libertà, e che da sempre lamentano la mancanza di luoghi pubblici utili allo svolgimento delle proprie attività nel campo delle politiche sociali e culturali, sulle quali, spesso, le amministrazioni locali arrancano.

Tra le tantissime iniziative (concerti, proiezioni, incontri, teatro) realizzate in questi anni spicca nel 2016, “OCCHIO ALL’INGRANAGGIO”, la festa del 1° maggio per la prima volta a staZIONe UtOpiA: in quell’occasione, il collettivo utopia raduna artisti, associazioni, contadini, musicisti, fotografi e cuochi indipendenti che danno vita, per l’intera giornata fino al concerto serale, a un evento di scambio culturale di grande intensità.

Tutti coinvolti nella creazione di nuovi, e sempre necessari, spazi di incontro, espressione, di scambio, creazione: per la seconda edizione del 1° maggio a staZIONe UtOpiA, il collettivo utopia invita chiunque volesse collaborare alla stesura del programma, a partecipare agli incontri dedicati, previsti nelle prossime settimane, scegliendo autonomamente la tipologia di intervento e le modalità per realizzarlo.

IL TEMA DEL 1° MAGGIO 2017

Il mercato, dominato dalle multinazionali, basato sul commercio globale,‭ ‬impone di vendere sempre più degli altri, qualunque sia la merce. Da anni si denuncia‭ il peggioramento della qualità dei prodotti e delle condizioni di vita e di lavoro di chi li produce.‭ Contano solo i costi di produzione e nella smania folle di tenerli bassi, sempre più bassi, vengono considerati ostacoli il rispetto dell’ambiente,‭ ‬della sicurezza sul lavoro,‭ ‬i diritti dei lavoratori,‭ ‬i salari, il diritto alla salute, la pace.‭

Il capitalismo crea ovunque devastazione e disuguaglianze: mentre tre miliardi e mezzo di persone al mondo vivono con meno di‭ ‬2,5‭ ‬dollari al giorno e la maggior parte della popolazione del pianeta, negli ultimi anni, si è impoverita,‭ ‬c’è chi si è arricchito tantissimo.‭ ‬E, con la scusa della crisi, a pagare sono ancora i lavoratori‭ e i più deboli: si sono introdotti contratti di lavoro che creano solo ulteriore manodopera precaria,‭ ‬ricattabile e sottopagata,‭ ‬come ricattati sono quelli che,‭ ‬pur mantenendo qualche briciola di diritto,‭ temono che gli venga tolta.
E lo sfruttamento è servito. Il ricatto consiste nel costringere gli individui alla povertà, alla marginalità sociale, al disagio economico e sociale (tagli ai salari, alla sanità, all’istruzione) ‭ e, di conseguenza, si estorce la disponibilità ad accettare lavori sottopagati, con una corsa al ribasso che spinge al conflitto tra lavoratori sfruttati: giovani e vecchi, precari e stabili, autonomi e dipendenti, immigrati e autoctoni. Questi sono i risultati dell’ economia globalizzata prodotta dal capitale finanziario.

Tutto questo è inaccettabile e urge un radicale ripensamento del concetto di lavoro e di lavoratore: in tutto il mondo, si stanno avviando percorsi di vita e di lotta che mirano all’emancipazione dallo sfruttamento, attraverso l’autodeterminazione e l’autoproduzione di beni e servizi, nel rispetto delle persone, dell’ambiente e della salute; fuori, per scelta politica, dalle logiche del profitto, imposte spesso per legge dagli stessi stati nazionali, molti stanno sperimentando innovative forme di lavoro e di autofinanziamento volte a garantire autonomia e convivenza pacifica, nella convinzione che un altro modo sia necessario e un altro mondo sia ancora -e sempre!- possibile.

staZIONe UtOpiA continua! SIAMO TUTTI COINVOLTI

Il collettivo utopia

L’associazione di promozione sociale è attiva da circa quindici anni sul territorio napoletano, con progetti che abbracciano temi come l’arte, la cultura, la socialità, il commercio equo, il rispetto delle persone e dell’ambiente.

Siamo sognatori e sognatrici. Lottiamo per una società libertaria e senza sfruttamento.Crediamo nei rapporti umani diretti e paritari.Organizziamo le nostre attività attraverso discussioni assembleari. Prendiamo decisioni all’unanimità. Siamo per l’autogestione e l’eguaglianza sociale, per un mondo senza confini e gerarchie.”

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