Autografia_collettivo utopiA
Marigliano (NA) – Primavera di guerra 2026
Prima di trovarti solo con la paura di non tornare a lavoro.
È (di nuovo) successo. Il 1°Maggio 2026, a Marigliano, dalle 10 alle 22 in Piazza Roma.
(Nel silenzio) “Scusate. Io ero in Germania; ma…che è successo?”.
(Nel deserto) il collettivo utopiA sfida i 7 venti del Nord e grAzie alla compartecipazione preziosa di molte altre persone, ripromuove “1° Maggio – Occhio all’ingranAggio!“, iniziativa autonoma per il recupero collettivo degli spazi pubblici inutilizzati o, peggio ancora, abbandonati, quest’anno alla sua 7ma edizione dal vivo.
LA FESTA
“1° Maggio – Occhio all’ingranAggio!”
12 ore no stop di musica, arte, incontri per una giornata di festa, lotta e resistenza.
E poi laboratori, cibo buono, letture, fumetti, radio, dj set, teatro, musica dal vivo e vie di fuga possibili dalla macchina totalitaria del capitalismo schiavista.
IL FATTO
(Presupposto) POETICO PER POLITICO
L’iniziativa si inserisce nella campagna MAI PIÙ SPAZI ABBANDONATI avviata nel 2012 dal collettivo utopiA e ribadita successivamente nella proposta OSA ORA! Osservatorio Spazi Abbandonati – Occupazione Riqualificazione Autogestione
Per info, dettagli e curiosità scrivi a collettivoutopia@bruttocarattere.org

LA POLEMICA
Quando un’amministrazione — non importa quale — riesce a sviluppare solo un programma di recupero degli spazi abbandonati come quello approvato dal Consiglio Comunale di Marigliano pochi mesi fa, non fa altro che condannare il territorio che amministra a un baratro sempre più profondo.
Il movimento punk, già nel ’77, chiuse quel decennio incredibile con lo slogan NO FUTURE: una frase che rappresenta bene (a nostra memoria) trent’anni di gestione di questo territorio, senza prospettive.
Il programma di governo attuale prevede la ristrutturazione con fondi pubblici e la successiva assegnazione a privati di luoghi comunali abbandonati da anni:
Terreno su via XI settembre: locazione.
Struttura sportiva “Campo Venditto”: concessione/locazione.
Casale Manzi: locazione.
Ex Chalet: locazione per bar e libreria/biblioteca.
Campo Sportivo: concessione/locazione.
Un programma che prospetta un futuro solo per quegli operatori economici che, con pochi spiccioli, potrebbero entrare in possesso di luoghi ristrutturati con fondi pubblici per trarne profitto esclusivo.
Sono anni, decenni, che chiediamo alle amministrazioni che si susseguono (con tanto di progetti protocollati) spazi aperti e non mercificati per le associazioni, per gli artisti e per chi abita il territorio: luoghi sicuri dove l’aggregazione, il confronto e le attività culturali possano offrire socialità e crescita a tutt*.
Ebbene, i punk inglesi gridavano “non c’è futuro” per smettere di essere consumatori passivi, usando la rabbia come energia creativa per cambiare le cose, trasformando la disperazione sociale in estetica rivoluzionaria: se non c’è futuro, l’unica cosa che conta è il “qui e ora”.
Quindi, a tutt* coloro che si riconoscono in queste righe, a chi ha bisogno di spazi liberi e gratuiti dove potersi esprimere, diciamo: *facciamoci vivi!*
Le amministrazioni passano, ma noi restiamo qui, cresciamo e sentiamo sempre più la necessità di luoghi in cui poterci esprimere liberamente.
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