Prefinanziamento Caffè Tatawelo 25.02.2018

A Marigliano, torna il caffè della resistenza zapatista

Domenica 25 febbraio 2018, a staZIONe UtOpiA,

Tatawelo incontra il collettivo utopia

Torna l’appuntamento con il caffè buono e giusto TATAWELO: domenica 25 febbraio 2018, a staZIONe UtOpiA, dalle 10:00 il collettivo utopia invita tutte e tutti a partecipare all’incontro con Dulce Chan Cab e Walter Vassallo dell’Associazione “Tatawelo” di Torino, un’organizzazione no profit, che importa caffè dal Chiapas in Messico, secondo i principi del Commercio Equo e Solidale.

Forse non tutti sanno che il mercato del caffè è al centro da anni delle attenzioni di organizzazioni internazionali che difendono i diritti dell’uomo e dei lavoratori, in quanto è provato che le grandi multinazionali non solo distorcono il mercato imponendo prezzi da fame ai contadini, ma, con l’utilizzo massiccio di prodotti chimici per l’agricoltura, ammalano i lavoratori, spesso minorenni, già sfruttati sul salario, e inquinano l’ambiente che ospita le piantagioni sempre più grandi.

In Chiapas, però, le comunità zapatiste resistono, da molti anni, alle sirene del capitalismo e ai ricatti della classe politica, promuovendo processi di autonomia locale e autogoverno in diversi territori. La proposta e la rivendicazione di un potere popolare autorganizzato dal basso che sfida il sistema capitalista e lo stato messicano con un modo diverso di produrre e organizzare la vita nel rispetto delle diversità e la difesa della libertà, attraverso la resistenza e la lotta al liberismo e al capitalismo oppressivo. In questo contesto esiste una filiera di produttori ribelli, piccole aziende familiari che continuano a produrre il proprio caffè eliminando del tutto sfruttamento e inquinamento. Ma è chiaro che dei piccoli produttori non possono competere sul mercato, ricordiamo drogato, delle multinazionali.

Ed è qui che entra in gioco il consumatore, chi beve il caffè e lo vuole buono e giusto, sano e rivoluzionario. Ecco il Prefinanziamento: mettere in condizione le realtà contadine zapatiste del Chiapas, escluse di fatto dal mercato imposto dalle grandi aziende, di coltivare e distribuire le loro produzioni di caffè senza sottomettersi alle regole inique del mercato delle multinazionali. Funziona così: attraverso l’Associazione Tatawelo e il prefinanziamento, si possono sostenere progetti di emancipazione sociale dei piccoli produttori zapatisti del Chiapas e acquistare un caffè, buono equo e rivoluzionario.

Di questo e di molto altro ancora, dunque, si parlerà a staZIONe UtOpiA il 25 febbraio 2018, con degustazione libera di caffè Tatawelo.

In caso di pioggia la manifestazione si sposterà nell’ex chalet, alle spalle della villa comunale di Marigliano.

Per maggiori informazioni sulla passate edizioni e aggiornamenti dalle comunità del chiapas, puoi visitare le pagine del nostro blog:

https://collettivoutopia.noblogs.org/2017/02/14/puoi-ancora-partecipare-alla-campagna-di-prefinanziamento-del-caffe-tatawelo-2017/

https://collettivoutopia.noblogs.org/2017/02/25/il-caffe-della-rivoluzione-buona-la-prima/

https://collettivoutopia.noblogs.org/2017/12/22/un-caffe-buono-e-giusto-para-todos-todo-a-stazione-utopia-direttamente-dal-chiapas/

Notizie: collettivoutopia.noblogs.org – collettivoutopia@bruttocarattere.org

collettivo utopia_inverno 2018

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comunicato antifascista 20.02.2018

I ROSSI SI SCAMBIANO I NERI SI CANDIDANO

XII Disposizione della Costituzione: “E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. E’ chiaro? E’ vietato!
E con la legge Scelba, signore e signori, si va in galera:
“Si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.”
Le organizzazioni, le associazioni o i partiti che si richiamano al fascismo e al nazismo sono banditi, fuorilegge.

Marigliano, in questi giorni, è stata tappezzata, abusivamente, di manifesti di un noto fascista -reo confesso potremmo dire con la legge Scelba!- che continuamente infrange la legge denigrando la democrazia, le istituzioni, i valori della Resistenza e persino esaltando esponenti, principi, fatti e metodi del fascismo.
Ma questo, allora, è un criminale. La legge parla chiaro. Qualcuno lo dovrebbe arrestare, in quanto pericoloso per sé e per gli altri! E invece no! Nessuno lo arresterà. Attenzione!
Perchè, dicono, siamo in democrazia e in una vera democrazia c’è libertà, di pensiero e parola.
Ecco! Quello che non c’era e non c’è con il fascismo e che grazie agli antifascisti è diventato valore condiviso da difendere. Adesso è chiaro?
Siamo antifascisti. Per costituzione. E non accettiamo compromessi ipocriti: con i fascisti non si tratta.
Il fascismo è intollerante e quindi intollerabile. E’ chiaro.

Ma, paradossalmente, non è così. In questo paese, soprattutto negli ultimi anni, si sono pericolosamente moltiplicate, con innumerevoli sigle, organizzazioni neofasciste e neonaziste che incitano all’odio, alla discriminazione, al razzismo, che si muovono e si insinuano nella realtà sociale e molto in quella virtuale di internet. Zombi? No! Sveglia! Non sono mai morti quelli! Occhi aperti!
Perchè, e questo lo diciamo noi, siamo in demagogia e solo in una vera demagogia i fascisti, i “neri”, si possono candidare, mentre, intanto, i partiti politici, cosiddetti di sinistra, i “rossi”, sbiadiscono e annacquano l’antifascismo nelle stanze del potere.

E mentre l’Italia delle televisioni non sa spiegarsi come a Macerata, un fascista abbia potuto armarsi di pistola e bandiera italiana e sparare, a marigliano, in questi giorni, vergognosi manifesti del fascista De Stefano invadono le strade della città. De Stefano? e cu minkja è De Stefano? E’ il faccione che guarda tutti dall’alto, finta barba e sguardo serio, serissimo; ridicolo. E’ un fascista che si spaccia da presidente di discutibili associazioni culturali e che, in questi anni complessi, si è creato un certo seguito da tenere seriamente a bada poichè questi gruppi neofascisti sono soliti inserirsi in nicchie di degrado in cui lo stato, figuriamoci, è drammaticamente assente e completamente delegittimato, ma dove soprattutto la politica locale dorme o latita. E Marigliano non si distingue, purtroppo. E i fascisti attaccano striscioni, fanno propaganda nelle scuole, sul web, si organizzano in banchetti e manifestazioni, distribuiscono volantini, indisturbati e protetti, servi di un pericoloso disegno totalitarista che, mai sconfitto del tutto, serpeggia ancora nelle nostre vite. E ora si candidano pure! Vergogna!
Ancora uno sfregio per Marigliano, dunque. Ancora una volta siamo qui a denunciare la superficialità con cui si tratta la vicenda neo fascista in questo territorio: c’è chi parla di folklore, chi li considera “quattro gatti”, chi non se ne è accorto, chi non ci crede, chi non ci vede, chi li sostiene.
Gli antifascisti no: vediamo, leggiamo, scriviamo, denunciamo, li riconosciamo, li combattiamo. Ogni giorno. In direzione ostinata e, a loro, contraria. Senza indugi, senza paura, senza se e senza ma. Per sempre!
Ma Marigliano è fascista o antifascista? Su questo si fa ancora troppa confusione, spesso per una spaventosa ignoranza delle più elementari regole non scritte di convivenza pacifica prima che civile: libertà, uguaglianza e rispetto.
Marigliano, che puzza ancora di perbenismo, qualunquismo e provincialismo, è fascista quando riporta al centro, con una performance artistica e politica francamente dilettantistica, un simbolo ormai dimenticato del quei tragici giorni.

E non c’è discussione o interpretazione: è fascista e andrebbe rimosso quell’orrendo, ridicolo fregio in piazza municipio, sul palazzo ex pretura ma che troppi continuano a infangare chiamandolo “Casa del Fascio”; vanno isolati e segnalati gli imbecilli che su internet si dichiarano senza nessuna vergogna “fascista convinto” e parlano, scrivono, pontificano, blaterano di rivoluzione e di lotta, mistificando termini e concetti propri di chi da sempre gli è stato contro, li ha combattuti e li combatte ancora. Concetti e pensieri repressi dal fascismo nel sangue, lo ricordiamo, perchè antifascisti.
L’antifascismo non è un paragrafo di un libro di storia da imparare e ripetere a memoria. E’ un dovere in questo paese. Mai più fascismo! L’abbiamo gridato nelle piazze e non si torna indietro! Via i fascisti dalle nostre strade; vanno accertate le responsabilità di chi impone al dibattito culturale temi di ispirazione fascista; va ostacolata ovunque e con ogni mezzo la loro becera propaganda, rinforzata, purtroppo, anche da politici nazionali che soffiano sul fuoco dell’intolleranza e della discriminazione e minimizzano, ignorano o girano la faccia. Ipocriti! Come quelli che, mascherati da patrioti, socialisti, giustizialisti, ambientalisti, covano sogni di conquista di stampo fascista, assetati di potere come Hitler che ancora osannano e celebrano, gli idioti; ipocriti, bugiardi, arroganti e pericolosi. Ecco chi sono i fascisti!

Ecco perché saremo ANTIFASCISTI SEMPRE!

collettivo utopia_inverno 2018

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UN CAFFE’ BUONO E GIUSTO: Para Todos Todo, a staZIONe UtOpiA, direttamente dal Chiapas! 22.12.2017

Buone notizie dall’Associazione Tatawelo, ospite un anno fa, del collettivo utopia.

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Marigliano_Quasi un anno fa, era il 12 febbraio 2017, a staZIONe UtOpiA a marigliano,
il collettivo utopia ospitò l’Associazione TATAWELO di Torino, che sostiene piccole realtà contadine
nel Chiapas, in Messico, per la produzione e distribuzione di un caffè zapatista, equo-solidale,
prodotto in piena trasparenza e nel rispetto dell’ambiente e delle persone; parte del ricavo
ottenuto dal preacquisto di questo caffè, viene destinata a progetti per l’emancipazione sociale di quelle piccole comunità. Insomma, un caffè buono e giusto!

Qui https://collettivoutopia.noblogs.org/2017/02/25/il-caffe-della-rivoluzione-buona-la-prima/ troverete un resoconto di quella giornata.
E non sono solo chiacchiere, perchè dal Chiapas arrivano buone notizie!
Da TATAWELO esultano per i risultati ottenuti grazie al sostegno di tutti.
Ecco da loro alcuni aggiornamenti:
-Il progetto ASTER giungerà al termine con l’ottimo risultato di aver contribuito in modo concreto a diminuire l’incidenza dell’infestazione della “ROJA”, tanto che la produzione di caffè verde sta crescendo poco per volta, riportando a un livello economico apprezzabile il lavoro dei cafetaleros.
-La torrefazione della cooperativa Yachil, realizzata con il nostro importante contributo finanziario, sta lavorando e consente ai produttori di chiudere il cerchio della loro filiera, per il raggiungimento della massima autonomia gestionale possibile.
-Il prefinanziamento 2017 ha chiuso con un risultato strepitoso raggiungendo un +50% rispetto a quello del 2015 e un +25% sul 2016.
-Le donazioni per la nostra campagna “MESSICO EMERGENZA TERREMOTO” hanno superato gli 11.000 euro.
-La nostra Presidente, Dulce, è in questo momento in missione in Chiapas, sta incontrando i nostri produttori, il DESMI e la Junta del buon govierno di Oventic. Sicuramente ci porterà “excelienti” e importanti notizie per quel che è stato fatto, si sta facendo e si farà laggiù.
-Nostra intenzione è rendicontarvi su tutto quanto, come consuetudine, nel prossimo TATA-INFO, la cui uscita è prevista per inizio gennaio, in contemporanea con il lancio della Campagna di PREFINANZIAMENTO 2018, ipotizzata orientativamente dal 7 gennaio all’8 marzo.

Il collettivo utopia invita tutte le persone interessate a partecipare al progetto TATAWELO a prendere informazioni:
www.tatawelo.it  –  info@tatawelo.it
collettivoutopia.noblogs.org  –  collettivoutopia@bruttocarattere.org

Autonomia è libertà!
collettivo utopia – inverno 2017

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