’77 l’anno che non finì: secondo appuntamento arte e comunicazione 24.09.2017

Domenica 24, dalle 18:00, la giornata dedicata al tema “arte e comunicazione”.

La felicità è sovversiva quando si collettivizza” (Franco Bifo Berardi)

Il collettivo utopia invita tutte e tutti al secondo appuntamento della rassegna “ 77 – L’ANNO CHE NON FINI’”; gli incontri con appassionati, ricercatori e protagonisti del movimento creativo che nel 1977 gettò le basi per una rivoluzione culturale che avrebbe sconvolto l’italia negli anni successivi.

Musica, comunicazione, liberazione sessuale, sperimentazione, contestazione: ma davvero è finito tutto lì?

Se ne parlerà a staZIONe UtOpiA domenica 24 settembre 2017.

radioplaza, la radio in strada attualmente promossa dal collettivo utopia, per il tema “arte e comunicazione”, incontra Valerio Minnella voce di radio alice, emittente libera bolognese nata nell’area creativa del movimento; Vincenzo Sparagna, scrittore e fumettista, fondatore delle riviste satiriche Il Male, Cannibale e Frigidaire; Luca Chiurchiù autore del libro La rivoluzione è finita abbiamo vinto, saggio sulla rivista A/traverso.

Durante tutta l’iniziativa sarà possibile visitare una raccolta di disegni di Andrea Pazienza.

Di seguito il programma completo della giornata

  • dalle 18 – mostre permanenti

Fumetti, videoproiezioni, giornali e riviste

  • ore 19:00 – “dàzìbào”

Laboratorio di manifesti

  • ore 20:00 – radioplaza

arte e comunicazione con Vincenzo Sparagna, Luca Chiurchiù e Valerio Minnella.

collettivoutopia.noblogs.org – collettivoutopia@bruttocarattere.org

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’77 l’anno che non finì: politica e musica 17.09.2017

Domenica 17, dalle 18:00, il primo appuntamento della rassegna culturale.

Sta nell’immaginazione, nella musica sull’erba,
sta nella provocazione, nel lavoro della talpa,
nella storia dl futuro, nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza, negli istanti di memoria.
(“Ma chi ha detto che non c’è?” – Gianfranco Manfredi – 1976)

 

Il collettivo utopia invita tutte e tutti al primo appuntamento della rassegna “ 77 – L’ANNO CHE NON FINI’”; gli incontri con appassionati, ricercatori e protagonisti del mitico “movimento” attivo in quei giorni turbolenti e straordinari che nel 1977 sconvolsero l’Italia.

Musica, comunicazione, liberazione sessuale, sperimentazione, contestazione: ma davvero è finito tutto lì?
Se ne parlerà a staZIONe UtOpiA nelle prossime tre domeniche, 17, 24 settembre e 1° ottobre 2017.

Domenica 17, radioplaza, la radio in strada attualmente promossa dal collettivo utopia, per il tema “politica e musica”, incontra Giuseppe Aiello sul rapporto tra musica e movimento, Raffaele Paura, testimone a Napoli dell’esperienza legata ai gruppi dell’area autonoma, e Saverio Sodano, voce e chitarra in un viaggio acustico da Johnny Cash a Nina Simone.

 

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’77 l’anno che non finì 17092017

 

Italia 1977: si è già detto tutto o non se ne sa ancora abbastanza?

A 40 anni da quei giorni turbolenti e straordinari, il collettivo utopia apre una finestra sul movimento del 77 con una serie di incontri con i protagonisti di quella storia mai del tutto completata, o, se vogliamo, interrotta.

Per tre domeniche di fila (17, 24 settembre e 1° ottobre) a staZIONe UtOpiA si parlerà della musica, delle contestazioni, della ribellione, delle innovazioni culturali che hanno caratterizzato il movimento del ’77.

RadioPlaza, la radio di strada promossa dal collettivo utopia, ospita alcuni dei protagonisti di quella fortissima esperienza che fu “il movimento”, testimoni e partecipi di un fermento politico, artistico e filosofico senza precedenti.

Costruzione di nuove relazioni sociali, senza sessismo, abolizione del leaderismo e dello sfruttamento nei luoghi di lavoro e nella società; un movimento spiazzante nella sua pretesa innovativa di NON PRENDERE IL POTERE, di liberare il tempo dal lavoro salariato per ricostruire l’organizzazione sociale; giornali, riviste, volantini, radio radunarono intorno al movimento componenti e culture estremamente diverse per sperimentare finalmente una società alternativa, una vera autogestione della vita e della politica.

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