Radioplaza: 150° anniversario de La Comune di Parigi 18.03.2021

In un mondo in zona rossa parlare di libertà e autogestione diventa sempre più necessario!

Radioplaza, nel 150° anniversario de La Comune di Parigi,  omaggia l’insurrezione delle comunarde e dei comunardi con una puntata radio che ripercorre gli episodi, le idee e le riforme, del tentativo di autogestione più breve della storia.

Il 18 marzo 1871 il popolo di Parigi si sollevava contro il potere detestato e disprezzato e proclamava la città di Parigi libera, autonoma ed indipendente. Non ci fu una rivoluzione con spargimento di sangue e cannoni ma nacque una nuova idea destinata a diventare il punto di partenza delle future rivoluzioni, chi vi partecipò neanche lo sapeva.

A 150 anni di distanza quell’esperienza ci lascia un grande insegnamento: il popolo non deve più darsi un governo ed attendere da esso l’iniziativa delle misure rivoluzionarie. Abolito completamente la proprietà, il governo e lo Stato, il popolo può organizzarsi liberamente secondo le necessità che gli saranno dettate dall’esistenza stessa, senza più padroni né schiavi*.                                                                                                                                                                            *Liberamente tratto da “La comune di Parigi” di Petr Kropotkin

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Si parte da StaZIONe UtOpiA e chissà dove si può arrivare! 08.12.2020

radioplaza “Il grande Inganno – 08.12.2020”

radioplaza, la radio immediata e senza peli sul linguaggio, parte dai 7 anni di StaZIONe UtOpiA per un lungo viaggio tra autogestioni, beni comuni, spazi liberati: da Roma a Milano, da Cosenza a Napoli, da Bari a Tenerife.

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Poesia e rivoluzione, proprio come l’esperienza di StaZIONe UtOpiA, che oggi arriva al suo settimo anniversario, nonostante tutto, con una proposta: la riqualificazione di luoghi abbandonati e la creazione di luoghi di aggregazione fuori dagli schemi tradizionali…e invece, il grande inganno: il cantiere fantasma!

Niente di astratto, succede a Marigliano: da un po’ di mesi a questa parte, un’assemblea aperta costituita da diverse  persone, ha visto partorire un’idea da cui è stata elaborata la proposta di una petizione per la  trasformazione dell’intera area dell’ex-stazione Circumvesuviana, ora StaZIONe UtOpiA, salvaguardando tutte le opere, compresa la riqualificazione dell’aiuola, in uno spazio pubblico come luogo da vivere, di aggregazione e socializzazione per i cittadini di Marigliano, modificando la destinazione d’uso da Caserma per i Carabinieri  Forestale a Centro Culturale Collettivo Permanente. L’assemblea propone anche un’altra petizione che riguarda la modifica dello Statuto Comunale affinché possa prevedere l’esercizio degli usi civici, in favore della comunità, di beni immobili inattivi, abbandonati o da riqualificare, di proprietà del Comune.

Poi l’utopia, la storia, le esperienze, le informazioni, le voci dei protagonisti di ieri e di oggi e tutta la musica che non ascolteremmo in macchina!

Ecco radioplaza, la radio della piazza che ora, sgombra da assembramenti, trasmette nella rete senza farsi intrappolare. Ecco radio plaza: l’insolito che finalmente c’è!

Buon ascolto!

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TUTTI ZITTI! StaZIONe UtOpiA è in gabbia. 11.08.2020

“Un gatto in una gabbia diventa un leone.” (Proverbio indiano)

Marigliano-Estate 2020: indifferenza, arroganza e ipocrisia bloccano un sogno di libertà.

Delude l’indifferenza; irrita l’arroganza; disgusta l’ipocrisia.

Delude l’indifferenza delle istituzioni (sindaco, assessori, eletti e nominati) che per anni hanno ignorato, ostacolato e mai preso seriamente in considerazione il recupero di quell’area in cui sono state innumerevoli le iniziative, promosse dal collettivo utopiA, che di fatto hanno riqualificato e restituito alla città lo spazio.

Delude l’indifferenza delle persone che in questi anni non si sono fatte coinvolgere dal progetto di riqualificazione dello spazio, un progetto che potesse andare oltre le scadenze elettorali e le promesse per pochi; un progetto che potesse restituire il senso di collettività, di bene comune, di responsabilità e di gestione partecipata del territorio; un progetto ambizioso, già realizzato in altre città, a Marigliano ingabbiato dai personalismi, politici e sociali.

Irrita l’arroganza.
StaZIONe UtOpiA per anni è stato un luogo di incontro per artisti, pensatori e sognatori che hanno contribuito alla sua trasformazione da immondezzaio abbandonato a oasi di libertà; un fiore colorato nel deserto che avanza. Ma c’è chi lo calpesta.

Irrita l’arroganza delle istituzioni, cieche e sorde, che, rispondendo a chissà quali interessi, hanno benpensato di costruirci una caserma in contrasto alla proposta di arte, cultura e bellezza. Queste sono le loro politiche sociali. Che pena!

Disgusta l’ipocrisia.
In questi anni, StaZIONe UtOpiA si è riempita di opere d’arte. Mani, colori e tecniche sempre diverse hanno dato forma e contenuto all’idea di libertà promossa in quel luogo. Il murale di Walter Molli “Intruders – City Hunter” ne è un esempio tangibile e ha incarnato perfettamente quell’idea.
Intanto oggi c’è chi, a caccia di voti, ipocritamente si affanna e promette di preservare quel murale ma noi non dimenticheremo mai le parole del sindaco Carpino: “Potete fare tutti i murales che volete tanto poi li cancelliamo!”.
Disgusta l’ipocrisia. Perché se si preserva il murale per amore dell’arte, allora vanno preservate tutte le opere d’arte che ci sono in quel posto, se invece lo si fa perché Walter non c’è più allora questa si che è vera ipocrisia (delle istituzioni e delle persone che prima non si erano mai accorte di quell’opera d’arte).

Walter era entusiasta del progetto StaZIONe UtOpiA/spazio sociale, lo ha sostenuto a pieno e da subito ed ecco perché, dopo lo sfregio fascista al suo primo gatto, era tornato per dipingere da capo (consapevole che la street art non dura nel tempo) quello che oggi è il simbolo di StaZIONe UtOpiA e che non potrà mai essere tale per una caserma pronta
ad accogliere armi e divise della guardia forestale.

Con questi atteggiamenti, non si ingabbia un posto o un gruppo di persone; si ingabbia un progetto, un’idea, un’opportunità che la città di Marigliano sta perdendo…a bocca chiusa!

collettivoutopia.noblogs.org                                                collettivoutopia@bruttocarattere.org

collettivo utopiA – estate 2020

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